Il sogno di tutti è rimanere giovani. 

Tutti vorremmo rimanere o addirittura ritornare giovani, spesso ci definiamo "giovanili".

Ci sono casi di uomini o donne che sembrano non invecchiare come ci si aspetterebbe e,
d’altra parte, è esperienza di tutti osservare come ci sia chi presenta un aspetto senescente prematuramente.

La causa di questa differenza risiede nel fatto che ognuno di noi ha

un'età anagrafica ed una età biologica.

Con il passare degli anni queste età differiscono.


L’invecchiamento è un fenomeno geneticamente programmato e si basa principalmente sul fatto che l’espressione di alcuni geni varia con l’età.
Per quel che sappiamo il nostro codice genetico porta con sé un limite di età.
Una data di scadenza alla quale non giungiamo giacché molto più lunga
di quella che poi sarà la reale durata della nostra vita.
Per questo molti invecchiano prima e molti no,
perché la nostra vera età non è scritta sui documenti, è scritta nel nostro DNA:
si chiama età biologica.
Non tutti noi invecchiamo contemporaneamente, si può dividere generandone una nuova.
Questo limite è di circa 60 volte.
Si chiama limite o fenomeno di Hayflick
ed è correlato alla lunghezza della regione telomerica alla fine dei cromosomi.
Con le divisioni il telomero si accorcia, se non ripristinato genera cellule
di qualità inferiore e l’età biologica si accresce, invecchiando.

Il modo più empirico per mantenere bassa l’età biologica,
vivere più a lungo ingannando quella anagrafica è quello di
far durare una cellula il più possibile.

Lavori usuranti, attività fisiche faticose o sport intensivi,
esposizioni ad ambienti tossici o temperature ostili,
così come le malattie accorciano la lunghezza della vita delle cellule
che possono essere sostituite da cellule nuove e identiche
fino a 60 volte
, poi tendono a peggiorare sempre di più.
Vanno in senescenza per poi non replicarsi più.